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• U SANDE SCONSACRATE (IL SANTO SCONSACRATO - 1/3)

‘Na volde iève u "sindache" di Bbàre
(Una volta ero il "sindaco" di Bari)

E uà a ci me nominave ‘nvane:

(E guai a chi mi nominava invano:)
Come a nu rrè me trattavene,
(Mi trattavano come un re,)
E tutte comme a mè se chiamavene.
(E tutti si chiamavano come me.)
Chìsse figghie me fatevene rigale
(Questi figli mi facevano regali)
Avaste che ‘ngangie gi dave fertune e denare.
(Basta che in cambio gli donavo fortuna e danaro.)
Se acchendendavene pure de picche
(Si accontentavano anche di poco)
E iì stave iìnde o core lore fisse, fisse.
(Ed io ero sempre nel loro cuore.)
Da ‘na dì all’alde, però, ha cangiate tutte cose,
(Da un giorno all’altro, però, è cambiato tutto,)


 

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